LESIONI DA COMPRESSIONE - metodi per la valutazione del rischio PDF Stampa E-mail

LESIONI DA COMPRESSIONE NEI BAMBINI: UNA NUOVA SCALA DI VALUTAZIONE, LA STARKID SCALE
Suddaby E.C, Barnett s, Facteau L. Skin Brakdown in Acute Care Pediatrics. Pediatr Nurs. 2005; 31: 132-138


La cura della cute è una competenza infermieristica di grande rilevanza tanto che le lesioni da compressione (LdC) sono un indicatore di qualità dell'assistenza infermieristica: la American Nurses Association le identifica come misura di risultato sensibile dell'assistenza infermieristica. In letteratura esistono diversi studi che dimostrano che le LdC sono un problema che riguarda anche i bambini. I principali fattori di rischio per l'insorgenza delle LdC sono gli stessi sia per gli adulti che per bambini e sono la pressione, le forze di trazione e di taglio, la macerazione e la frizione. Quello che differisce, tra adulti e bambini è  l'esposizione a questi fattori. Per valutare il rischio sono state create apposite scale di valutazione: la prima è la Braden Q (Quigley e Curley,1996) che si basa sulla scala di Braden per adulti, e, recentemente la Starkid Skin Scale che è a sua volta una semplificazione della scala Braden Q.

 

L'aspetto innovativo della Starkid Skin Scale è che tiene conto dei vari fattori che determinano l'insorgenza delle LdC nei bambini e che divergono da quelli responsabili delle LdC nei neonati prematuri o negli adulti. Ad esempio, alcune diciture, come "cammina", erano già state modificate nella scala Braden Q dato che, i bambini nella primissima infanzia non camminano; in essa si fa riferimento, in due voci distinte, alla mobilità e all'attività. Nella Starkid Skin Scale, sono state raggruppate in una sola categoria accorciando e semplificando lo strumento. Secondo lo studio che presenta il nuovo strumento un bambino con un punteggio totale di 15  ha una probabilità del 74% di sviluppare una LdC.

 

I fattori di rischio per lo sviluppo di LdC riportati dallo studio riguardano maggiormente i bambini più piccoli e con episodi di diarrea frequenti, nonché bambini che necessitano di dispositivi medici (ad esempio ventilazione meccanica) e che sono stati sottoposti ad interventi di chirurgia maggiore.
La maggior parte (77,5%) delle lesioni rilevate nello studio era di stadio I (eritema della pelle non lacerata, non reversibile alla digitopressione) e i siti maggiormente colpiti erano le natiche, il perineo e la zona occipitale; la dermatite dovuta al pannolino, soprattutto se associata a diarrea, pare un argomento scontato, ma in letteratura non vi sono studi sull'incidenza o su trattamenti efficaci a riguardo.
Grazie all'alta specificità (98,5%) questa scala  può essere di aiuto agli infermieri pediatrici nell'identificare i pazienti a rischio di sviluppare LdC.

A cura di Stella Neri, Infermiere ricercatore, Università di Firenze, Dipartimento di Pediatria, Sezione di Scienze delle Professioni Sanitarie

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scala di valutazione Starkid Skin Scale